Archivio mensile:aprile 2009

Turn it up loud, captain!

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Nell’attesa che mi torni quella sana voglia di studiare, ho messo in ordine la casa, ho pulito per bene le fragole che adesso stanno in frigo con lo zucchero e il limone, ho spulciato ancora una volta questo blog perchè non mi tornavano dei conti. E’ come se avessi cancellato qualche parte della mia vita e allora devo andare a rispolverare per vedere cos’è che dimentico. L’ho trascurato parecchio, davvero. Mi è perfino saltato il Novembre 2008, e ormai non si può più recuperare. E quello che ricordo è un  bellissimo matrimonio, l’inizio delle lezioni e un abbuttamento colossale verso l’università (i cui frutti non sono stati così tragici, però).
Ogni volta ricado sempre nello stesso tranello, sono fatta così. Mi faccio un mare di film in testa, non mi va di parlare e preferisco tenermi tutto dentro. Però da un lato questo mio grande difetto si è rivelato utile per capire ora quanto veramente gli altri si interessavano di me.
Da piccola ero fiera di sembrare sempre più grande di quello che ero in realtà, e non potevo immagninarmi da grande. Adesso avrei voluto essere diversa, piccola da piccola e grande da grande, ma in fondo credo che non esistano persone così.

Sally's Quarry

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La famiglia di Jack, senza dubbio, era la più strana della contea. Lui e Aliena erano tra i cittadini più ragguardevoli: lui era il mastro costruttore della cattedrale, lei la maggiore produttrice dei tessuti di lana che ci fosse al di fuori di Winchester. Tutti li trattavano come marito e moglie ma non potevano passare le notti insieme e vivevano in due case diverse, Aliena con il fratello e Jack con la sorellastra. Ogni domenica pomeriggio e ogni giorno di festa sparivano, e tutti sapevano cosa andavano a fare… eccetuato, naturalmente, il priore Philip. Nel frattempo la madre di Jack viveva in una grotta nella foresta perchè la credevano una strega.

Aliena era contenta che fossero tutti insieme: lei e Jack e i loro figli, e suo fratello, e la madre di Jack e Martha. Era come una famiglia normale, e Aliena poteva quasi dimenticare che suo padre era morto in una segreta, che lei era sposata legalmente con il fratellastro di Jack, che Ellen era una fuorilegge e…
Scosse la testa. No, era inutile fingere che fosse una famiglia normale.

opere e giorni

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Quando cominciai a scrivere su questo blog non sapevo ancora quanto sarebbe durato. Sapevo esattamente che non c’è un’estinzione lenta e invisibile ma che un giorno uno decide di chiudere e basta, di non avere più niente da dire e di lasciare il blog protetto da una password perchè cancellarlo è un vero peccato. E così ho visto morire tanti blog in quattro anni, un po’ per delusione, un po’ per pigrizia e un po’ per chissà cosa. Ci sono quelli però che semplicemente rinascono dalle loro ceneri, più attivi che mai, nuovi e grintosi. Ma non tutti.
Credevo che anche questo blog avrebbe fatto la stessa fine prima o poi e invece finora non ho mai pensato di smetterla di scrivere. Ci sono periodi che non so mettere nemeno due parole in fila, ma in quattro anni non c’è un mese che non sia stato immortalato in qualche modo in questo spazio.
Forse come nella vita dell’uomo anche il blog passa la sua età dell’oro dell’argento e del bronzo. Oppure è un ciclo continuo di rinascita e vigore, non lo so. Di certo, dopo un lungo e approssimato periodo di agonia, si sta finalmente risvegliando. E non da solo, ovvio.
Riflette esattamente quello che ho vissuto. Come se ormai mi conoscesse, sa che non deve insistere se non ho voglia di scrivere, e si accontenta pacificamente di non ricevere più i suoi soliti commentatori. E’ stato sempre molto obbediente, lo devo ammettere.
Io stessa se rileggo quei vecchi post dico che deve continuare, perchè forse scrivo per niente, forse serve solo a tenere impegnato qualche istante ogni giorno, forse non fa intorpidire le dita sulla tastiera, ma a me piace ogni tanto curiosare nel mio passato, pure quando tutto è inventato spudoratamente, pure quando non riesco a ricordare e a capire di cosa stavo parlando, pure quando dico "ma come ho fatto a scrivere una cosa del genere?". Perchè tutto è stato scritto con molta attenzione, tutto aveva il suo senso e tutto l’avrà, un giorno, quando questo blog apparirà sullo schermo del prossimo incauto visitatore.

o.O

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Ester I  A    and the last minute       scrive:
*e ti sei divertito in qst gg?

ⓜⓡⓗⓨⓓⓔ       non scrive:
*sisi

Ester I  A    and the last minute        scrive:
*che avete fatto?

ⓜⓡⓗⓨⓓⓔ       non scrive:
*nnt

Ester I  A    and the last minute        scrive:
*niente.. dai

ⓜⓡⓗⓨⓓⓔ       non scrive:
*in ke senso ke abbiamo fatto?

Ester I  A    and the last minute        scrive:
*avete girato, siete stati da qualche parte.. che ne so

ⓜⓡⓗⓨⓓⓔ       non scrive:
*basta ti blocco

Ester I  A    and the last minute        scrive:
*perchè?

ⓜⓡⓗⓨⓓⓔ       non scrive:
*trpp  domande

uhm

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L’ultima volta splinder era come impazzito e si rifiutava di pubblicarmi il post. Poi ho vinto io.
Oggi mi sento profondamente bene.
Oggi sto profondamente bene,
Così bene che non capisco come stavo ieri, come sono stata tutto l’inverno, come ho iniziato la primavera. E’ anche vero che la primavera ha solo fatto finta. Ma quando arriva gliene dico quattro. Eccheccàvolo.