Archivio mensile:gennaio 2009

#2

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C’è un luogo, al centro del mondo, che sta tra terra, mare e cielo, proprio al confine fra i tre regni. Da quel punto si coglie qualunque cosa, dovunue avvenga, anche se lontanissimo, e ogni notizia arriva a orecchie pronte a riceverla. Qui abita la Fama, che si è scelta una casa in cima a un picco, dotata di mille accessi e mille fori, senza porte: così rimane aperta notte e giorno. E’ fatta interamente di bronzo risonante e vibra a ogni voce che percepisce e la riecheggia. Non si dorme lì dentro e non c’è silenzio in nessun angolo, anche se non è un grande clamore quello che si ode ma discreti sussurri, simile allo sciabordio delle onde del mare da lontano o allo strascico del brontolio del tuono, quando Giove lo fa rimbombare entro le nere nubi. L’atrio della dimora è gremito. E’ una folla anonima che va e viene, mille voci vere, confuse e diffuse con le false, che mormorano parole indistinte. Fra queste alcune rovesciano lunghi discorsi in orecchie ben disposte a riceverli, altre ascoltano e riferiscono altrove quel che hanno raccolto da precedenti narrazioni, e le invenzioni crescono senza ritegno, perchè ognuna, ripetendo un racconto, vi aggiunge qualcosa di suo. Lì trovi la Credulità, l’Errore avventato, la Gioia inconsistente, i Timori in preda all’abbattimento, la Sedizione appena sorta e i Sussurri che non si sa donde provengano. La Fama poi vede tutto, quello che avviene in cielo, in mare e in terra, e s’impiccia degli affari del mondo intero.
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