Archivio mensile:marzo 2008

vento

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Oggi ho finalmente voglia di scrivere, dopo diversi post abortiti alla seconda riga. Non che ci sia molto da dire: è proprio mettere un po’ di parole nuove sullo schermo. C’è voglia di cambiare.
Bisogna che tutto cambi affinchè tutto resti com’è. E quindi?
Oggi si è scatenato il diluvio universale e io invece pensavo di poter andare a prendere un gelato al mare, come l’anno scorso.. come no.
Già domani si ritorna alla vita palermitana, alla routine pazzesca dell’università (credo che sorteggerò le materie da seguire visto che mi coincide la maggior parte delle lezioni), alla mia casa mezza vuota e ai libri che mi aspettano da una bella settimana. Dopo? Dopo è già finito marzo, come del resto sono volati tutti gli ultimi sette mesi, mentre credo che aprile sarà interminabile (ma non ci scommetto). E penso agli esami, all’Australia, a un improbabile soggiorno-studio a Mosca (ho detto improbabile, faccio notare e sottolineo, ma mi piace sognarlo) che prima o poi farò.
Dimenticato niente? Certo: questo è solo il programmabile, anzi solo una parte. Ora facciamo largo agli imprevisiti, chè per quelli c’è sempre tempo. Nessuna proposta?

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Uhm, è il 19 marzo e questo è il primo post del mese. Male, male.
Da oggi porto gli occhiali, prima e unica grande novità degli ultimi tempi. O meglio, niente di nuovo che valga la pena di essere riportato.
Mi mancava tornare a casa, avevo proprio bisogno di stare un po’ qui. E adesso penso che dovrei comunque studiare un po’ ma non trovo ancora il tempo per farlo. Una pausa va sempre bene.
Visto che siamo in piena campagna elettorale, facciamo un po’ di propaganda
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