Archivio mensile:gennaio 2008

oui

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Domani si torna al normale. Dopodomani sarò di nuovo qui. Mercoledì già in partenza ancora una volta. Volendo non è così male: mi attivo un po’ dopo gli ultimi giorni di dolce far niente. Volendo sono ottime pause studio. Ma chi ci pensa a farmi la valigia adesso, volendo?
Nessuno nessuno?
Sicuro?
Occhei, vado io.
Buon viaggio. Grazie.

la verità non è mai sbagliata

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Non dovrei più concedermi il lusso di stare sveglia fino a quest’ora, ma ormai è l’ultimo giorno di una vacanza di ben due settimane piene di tutto e un bel niente. Ho studiato poco, ho dormito troppo, ho giocato a carte, ho sistemato qua e là i vestiti, i cappotti, le borse, i libri. E i libri.. Ho deciso che ogni libro letto è tempo guadagnato. Ho letto molto, di quello scrittore che di Macondo aveva fatto un mito e adesso lo imita con i Caraibi. Troppo romantico e troppo patetico per i miei gusti di ora, ma scritto così come doveva essere scritto e non c’è altro da aggiungere.
Pronta a ricominciare l’inutile corsa verso il futuro? No, per niente. Però se penso che dandomi da fare ottengo di più e in meno tempo, allora sì, al via.
Anche se non mi dispiacerebbe rimanere qui, sulla poltrona, con una calda coperta e il pc sulle gambe, ad ascoltare il silenzio della casa addormentata.
Fosse sempre così, diventerei una scrittrice anch’io.

thinking

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Ecco finito, finalmente, l’anno più difficile della mia vita, cominciato davvero bene, ma continuato con una piega alquanto insensata e del tutto imprevedibile.
Non voglio fare un inutile resoconto, piuttosto cerco di ricordare (e attenzione se dico ricordare, che vuol dire riportare al cuore e non rammentare, che sembra troppo antico ma significa proprio richiamare alla mente) attraverso i post dei momenti particolari che hanno determinato molte scelte e cambiamenti.

E’ stato l’anno di grandi rotture con il passato, anche se tuttora pare siano pochi gli effetti ottenuti (pochi, ma forse anche buoni, ammettiamolo); è stato l’anno di continue discussioni per quegli esami che ogni tanto ho continuato a sognare e non finivano mai, e non finivano mai, e non finivano mai, ma non sono io la pazza e me l’hanno confermato tante persone. I suoi alti e bassi non sono mancati, le mille cose da fare e a mia finire (figuriamoci!), ma anche il viaggio che per motivi ancora oscuri ha determinato un punto fondamentale dei miei studi attuali.

Non dimentichiamo che è stato l’anno della famiglia, dei più grandi deliri della mia mente, dell’ultimo giorno di scuola, di un’estate frenetica e ricca di sorprese e dell’università.
Non lo nego: un gran bell’anno, ma se potessi, lo rivivrei?