Archivio mensile:gennaio 2007

the end

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Appena il tempo di far tornare le cose alla nomalità e subito l’aria diventa tesa, ma non c’è da preoccuparsi. Di solito si esaurisce tutto con l’attesa, questa volta no. Perchè finchè la giornata di domani non sarà terminata, finchè non mi infilo sotto le coperte e mi proietto al giorno dopo, no, non sarà finita davvero.
Con le persone più speciali, però.

il martedì

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Oggi M. mi ha offerto un passaggio. Gli ho detto di no, perchè lo faccio sempre, perchè mi piace camminare. Sarà un caso, ma anche lo scorso martedì ho rifiutato un passaggio (quello però lo avrei accettato, ma è un altro discorso).
L’ho visto che ci ha pensato su, che forse voleva essere certo di avermi riconosciuta o non era proprio sicuro di volermi accompagnare, però mi ha fatto ridere: ho immaginato per un momento me su quella macchina mentre mi accompagnava a casa:

– …

– …

– Cosa fai qui, sei all’università?

– sì, studio
ingegneria informatica
[provo a immaginare].

– …

– …

Forse è anche per questo che mi piace camminare..

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Sono stata a mare. C’è quella temperatura giusta che a me piace un sacco. Sempre i soliti sei, in un posto dove tutti insieme stranamente non eravamo mai stati. Ci voglio ritornare..

?

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"Cos’è un interrogativo allo specchio? E’ un interrogativo che ci si pone davanti allo specchio, ed è un interrogativo che si pone allo specchio e al quale si aspetta dallo specchio una qualche risposta.
[…]
E lo specchio ci riflette la sua risposta, un punto interrogativo capovolto che unendosi al primo scava nel vuoto spazio racchiuso dai due la forma inequivocabile d’un cuore. L’unica esperienza che può riuscire a neutralizzare la domanda è una risposta d’amore.
Ma questa risposta resterà tuttavia sempre fittizia, come irreale è l’immagine dello specchio; sempre pronta alla deformazione a seconda del punto di vista; pronta ad essere inghiottita e vanificata da chi assuma una visione perfettamente posteriore al punto interrogativo."

E invece no. Perchè io, mentre guardo lo specchio, con il mio bel punto interrogativo davanti, non vedo che un punto esclamativo: non è altro che un punto di domanda di profilo. Ho già le mie risposte, le ho trovate.

some small things

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Oggi ero felice mentre tornavo a casa da scuola. E dire che per ora si respira un po’ dappertutto un’aria insopportabile. Ma va bene, meglio non opprimersi o deprimersi con cose che già oggi valgono poco, domani proprio niente.
Studio troppo, anche troppo poco. Sembra che il tempo non mi basti mai per fare due cose diverse nello stesso giorno. Per fortuna ci sono le giuste pause al momento giusto.
Per esempio oggi mi arriva un messaggio:

    "Devo confessart1cosa ke solo tu potrai capire,è appena successo e
    te lo devo dire immediatamente…dopo qasi19anni ho finalmente
    visto L’ULTIMA PUNTATA DI POLLON!"

Non c’è niente di strano, questo lo posso assicurare, soprattutto se a mandarmelo è una cugi-amica particolare e se l’ultima puntata di Pollon ha una storia dietro che non si può neppure raccontare. Io però non l’ho vista, questo si può capire.

storming

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                       scuola

cinema                           

caos

                                                                                   caso

      libri            

ore                                                

                                                                               fuoco

musica                             

                foto

Nel 2007 (diciamo pure da qualche tempo), la linea più breve tra due punti non è più la retta.

E’ quella telefonica.