Archivio mensile:giugno 2005

-Sono tornata-

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Ieri c’era la luna piena. Ed era anche il giorno più lungo di tutto l’anno. Era quasi mezzanotte, stavo entrando nella mia stanza, ho perfino acceso la luce, ma il chiaro di luna mi ha ipnotizzata. Ho ricreato il buio, sono uscita fuori al balcone e, rapita da quell’incanto, non respiravo neanche. C’era il mare, i Templi, la strada, il boschetto, le luci dei lampioni lontani, tutti immersi in quel velo argentato. Poi, quasi per caso, alzo gli occhi. Si vedevano appena tre stelle. E a un tratto, eccola. Passa la più bella, con la sua scia dorata, lasciando dietro di sé quella polverina che subito svanisce. Ero, posso dirlo, in estasi. Poco dopo entra in camera mia sorella e subito mi dice: ‘Smetti di fare l’innamorata!’. Non ha capito niente, così ho dovuto spiegarle tutto.

Anche se in realtà un po’ la facevo, l’innamorata.

Non piove

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Ieri sera ho visto un film, Kill Bill vol. 2. ho passato una serata come quelle che sogno ogni tanto, ho bevuto un caffé quasi a mezzanotte e mi sono ubriacata di limonata. Ma tutto, alla fine, è terminato male. Amarezza. E rabbia dentro. È il solito vecchio rancore, e si risveglia in giornate come questa e in questo stesso periodo. Non siamo rivali, lo vuoi capire? No, non lo capirai mai, e forse neanche io. È un triste odio che porti dentro. E io sono preda e predatore, come te. E sto scrivendo parole piene di disprezzo, anziché parlarti

 

Voglio piangere.

Spara!

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È una giostra piccolina, così piccola che puoi tenerla in tasca. La musica sembra quella del circo, sempre allegra e in movimento. Non ci sono pagliacci, né equilibristi. E neanche domatori di animali. In realtà è solo un chioschetto. C’è il bancone, e dietro questo scorre un nastro, per terra. E lungo il nastro ci sono tanti bersagli, tanti quanti vuoi tu. Ma anche tanti quanti vogliono loro. Tu devi solo colpirli. Se ci riesci, cadono per terra, altrimenti devi riprovare. E intanto si muovono, li vedi scorrere come a cedersi il posto. Alcuni non vorresti farli cadere, così ci stai un po’ su a pensare. Poi capisci che non ha senso lasciarli in piedi, a continuare a scorrere.

Fatti coraggio e spara. Avrai un premio, quando hai finito.